Recensione di Tony Bonavita

Il mezzo tecnico usato da questa pittrice per sviluppare il suo discorso è estermamente congeniale alla tematica che si propone.
La seta, a contatto con il colore, diventa un supporto drammatico: i segni, le immagini non sembrano più dipinte ma graffiate; incise come antichi simboli sulle pietre delle caverne con la forza di chi vuole tramandare un racconto per tempi lontani.
Il disegno è essenziale come le tracce usuali del tempo.
Tale impressione, ottenuta con raffinatezze tecniche, porta a soluzioni di sapore espressionistico, con riferimenti magici.
Un linguaggio immediato, arcaico e moderno ad un tempo con tutti gli elementi positivi della più seria pittura.

Tony Bonavita
Critico d’arte